Il quotidiano La Repubblica scrive a proposito di uno studio riguardante l’applicazione della Tecnologia REAC in pazienti con autismo.

L’autismo e i disturbi dello spettro autistico (ASD) richiedono strategie d’intervento che vadano oltre la gestione del sintomo, puntando al miglioramento della qualità della vita e dell’autonomia funzionale. Come evidenziato da l’articolo di Repubblica: “Autismo, una tecnologia italiana apre nuove prospettive nel trattamento della patologia“, l’integrazione della tecnologia REAC (Radio Electric Asymmetric Conveyer) sta offrendo nuove prospettive cliniche, grazie a un approccio basato sulla modulazione dei processi biologici naturali.
La Tecnologia REAC rappresenta una modalità di Modulazione Neurobiologica non invasiva, studiata per interagire con l’attività bioelettrica endogena dell’organismo. A differenza delle tecniche di elettrostimolazione convenzionali, il sistema REAC non è progettato per indurre una attivazione diretta neurale o muscolare.
Secondo le evidenze cliniche:
L’applicazione della Tecnologia REAC® nel contesto del neurosviluppo si basa sulla capacità del dispositivo di interagire con i network di regolazione dell’organismo:
L’evoluzione della ricerca italiana nel campo della Modulazione Neurobiologica apre scenari significativi per la gestione dei disturbi del neurosviluppo. La tecnologia REAC si conferma uno strumento all’avanguardia per supportare i processi di regolazione naturale, offrendo un’opzione di trattamento sicura e clinicamente testata.