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Indicazioni terapeutiche · Processi riparativi e rigenerativi

Processi riparativi e rigenerativi: quando il recupero dei tessuti rallenta.

Per il medico che segue lesioni e sofferenze tissutali — in chirurgia, dermatologia, ortopedia, medicina dello sport — quando i tempi di riparazione condizionano l'intero percorso, e valuta un'opzione complementare, non invasiva e senza farmaci. In questa pagina: che cosa esiste, che cosa è stato studiato, con quali limiti.

Nella pratica

Quando i tempi di recupero condizionano il percorso

In una parte dei pazienti la riparazione dei tessuti procede più lentamente di quanto la lesione farebbe prevedere: ferite e ulcere che stentano a chiudersi, lesioni muscolari e tendinee che non consolidano, edema e infiammazione che persistono oltre il tempo atteso.

Quando succede, il percorso si allunga per tutti: più medicazioni e controlli, ritardo nella riabilitazione, esiti funzionali ed estetici che il paziente vive come definitivi. E gli strumenti che agiscono direttamente sui processi di riparazione restano pochi.

È in questo spazio che ha senso valutare un'opzione complementare — non invasiva, applicabile su cute integra accanto al trattamento standard, con protocolli definiti per tipo e profondità del tessuto.

Rappresentazione tridimensionale di strutture cellulari

Che cosa esiste

I protocolli REAC® per quest'area

Per i processi riparativi e rigenerativi la Tecnologia REAC® prevede i protocolli di biomodulazione della famiglia Tissue Optimization, applicati con il dispositivo medico BENE Mod 110. Il campo di applicazione, come definito nella documentazione tecnica, comprende le condizioni caratterizzate da alterata capacità di recupero e rigenerazione tissutale nelle lesioni e sofferenze tissutali.

01

TO-RPR — Tissue Optimization Reparative

Applicazione di superficie con l'elettrodo ACP sulla zona da trattare, 15 o 30 minuti per seduta secondo il quadro clinico, in cicli mediamente di 18 sedute. Per i processi riparativi dei tessuti medi e profondi con prevalenza della componente infiammatoria. Riservato ai medici.

02

ACT, CO, MO — Anti-inflammation Cellular Treatment, Circulation Optimization, Metabolic Optimization

Applicazione di superficie con l'elettrodo ACP sulla zona da trattare, 15 minuti per seduta, in cicli mediamente di 18 sedute. Per i processi riparativi in cui prevalgono alterazioni infiammatorie, microcircolatorie o metaboliche; secondo la documentazione tecnica è la modalità consigliata nei processi infiammatori acuti. Riservati ai medici.

03

ACT-IBZ, CO-IBZ, MO-IBZ — varianti Inside Blue Zone

Gli stessi tre protocolli nella variante da 30 minuti per seduta, in cicli mediamente di 9 sedute: secondo la documentazione tecnica è la modalità consigliata nei processi infiammatori cronici. Stessa applicazione di superficie con l'elettrodo ACP. Riservati ai medici.

Il trattamento è indolore e avviene su cute integra; secondo la documentazione tecnica non sono note controindicazioni all'uso concomitante di terapie farmacologiche.

Cosa dice la letteratura

Che cosa è stato studiato

Su PubMed sono indicizzate undici pubblicazioni cliniche di Rinaldi e Fontani (2011–2026) sui processi riparativi, più studi in vitro e su modello animale. Fra queste: uno studio randomizzato a tre bracci, uno studio osservazionale prospettico di follow-up clinico post-commercializzazione, uno studio interventistico senza gruppo di controllo e diversi case report. Qui le principali, con disegno e numerosità.

REAC-induced endogenous bioelectric currents in the treatment of venous ulcers: a three-arm randomized controlled prospective study

Acta Dermatovenerologica Alpina, Pannonica et Adriatica · 2020

Randomizzato, controllato, prospettico, a tre bracci · 30 pazienti con ulcere venose degli arti inferiori · TO-RPR in aggiunta alla medicazione standard, con o senza compressione elastica, contro medicazione e compressione da sole · guarigione, dolore percepito, qualità di vita.

Vedi su PubMed →

Clinical Performance of REAC-Based ACT, CO, and MO-IBZ Protocols in Routine Practice: A Prospective Real-World Observational PMCF Study

Journal of Clinical Medicine · 2026

Osservazionale prospettico (PMCF), senza gruppo di controllo · 50 soggetti in pratica clinica di routine · ACT, CO e MO in sequenza · dolore (VAS) a inizio, fine trattamento e follow-up; sonno, affaticamento e stato generale percepito per categorie di gravità · nessun evento avverso riportato.

Vedi su PubMed →

REAC neurobiological treatments in acute post-traumatic knee medial collateral ligament lesion

Heliyon · 2020

Interventistico, senza gruppo di controllo · 45 soggetti con lesione acuta del legamento collaterale mediale del ginocchio · una seduta NPO e 18 sedute TO entro 4 giorni dal trauma · valutazione clinica a quattro tempi, follow-up a 30 giorni · confronto solo con i tempi abituali della pratica.

Vedi su PubMed →

Functional Recovery After 18 Sessions of REAC Tissue Optimization Reparative Protocol for Hill-Sachs Lesion in a Post-traumatic Shoulder Dislocation

Cureus · 2025

Case report · un paziente di 22 anni · 18 sedute TO-RPR · dolore (NRS), articolarità, forza; risonanza magnetica a 4 mesi.

Vedi su PubMed →

I limiti da conoscere: l'unico studio randomizzato ha 30 pazienti divisi in tre gruppi; lo studio PMCF non ha gruppo di controllo ed è condotto dagli inventori della tecnologia; il resto della letteratura clinica è fatto di case report e piccole serie; gli studi in vitro e su modello animale documentano meccanismi, non esiti clinici.

Domande frequenti

Prima di valutarla: le domande più frequenti

Come opzione complementare: negli studi il protocollo TO-RPR è applicato in aggiunta alla medicazione standard e, nelle lesioni muscolo-scheletriche, accanto al percorso riabilitativo. Secondo la documentazione tecnica non sono note controindicazioni all'uso concomitante di terapie farmacologiche. Valutazione, selezione del trattamento e giudizio sugli esiti restano al medico.

La documentazione tecnica distingue per tessuto, componente prevalente e fase: TO-RPR per i tessuti medi e profondi con componente infiammatoria; ACT, CO e MO quando prevalgono alterazioni infiammatorie, microcircolatorie o metaboliche, nella versione da 15 minuti consigliata nei processi infiammatori acuti o nella variante IBZ da 30 minuti consigliata nei processi infiammatori cronici. La scelta è del medico, sulla base dell'inquadramento clinico.

Sedute da 15 minuti (ACT, CO, MO) o da 15–30 minuti (TO-RPR), in cicli mediamente di 18 sedute; le varianti IBZ prevedono sedute da 30 minuti in cicli mediamente di 9. Le sedute sono intervallate da un minimo di un'ora a un massimo di due settimane.

Il trattamento è controindicato in gravidanza accertata o presunta, nei portatori di pacemaker o altri dispositivi impiantabili attivi e in presenza di cute lesa, piaghe, ulcere o infezioni nell'area di applicazione. Gli effetti indesiderati attesi riportati nella documentazione tecnica per i protocolli di biomodulazione — in circa un paziente su dieci — sono dolorabilità localizzata e astenia, a regressione spontanea.

Un confronto con il supporto tecnico-scientifico per esaminare i protocolli pertinenti, la documentazione tecnica e le pubblicazioni, e capire come si inserisce nel flusso di lavoro. Il percorso prevede formazione iniziale e assistenza continuativa: Percorso e Supporto.

Nota regolatoria

Le indicazioni d'uso, le controindicazioni e le avvertenze dei dispositivi REAC® sono esclusivamente quelle riportate nella documentazione tecnica e nelle istruzioni per l'uso, in conformità al quadro regolatorio dei dispositivi medici. Questa pagina descrive le aree di applicazione documentate, senza costituire promessa di risultato clinico.

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