Analisi dei risultati clinici dello studio PMCF sui protocolli REAC ACT, CO e MO-IBZ. Riduzione significativa del dolore e miglioramento del benessere in pazienti con CLGI.
Introduzione: La sfida clinica dell’infiammazione cronica di basso grado
L’infiammazione cronica di basso grado (CLGI) rappresenta un substrato biologico silente ma pervasivo, alla base di sintomatologie persistenti quali dolore cronico, disturbi del sonno e affaticamento persistente. A differenza delle forme acute, la CLGI evolve spesso in assenza di biomarcatori classici alterati, rendendo la gestione clinica particolarmente complessa. La tecnologia Radio Electric Asymmetric Conveyer (REAC) si inserisce in questo contesto come un approccio di biomodulazione non invasivo, progettato per interagire con l’attività bioelettrica endogena e supportare i processi regolatori adattativi.
Analisi della Fonte: Studio Osservazionale Prospettico Real-World
Lo studio pubblicato sul Journal of Clinical Medicine (2026) ha valutato le performance cliniche e la tollerabilità dei protocolli REAC INSIDE BLUE ZONE ACT (Anti-inflammatory Cellular Treatment), CO (Circulatory Optimization) e MO (Metabolic Optimization) in un setting di pratica clinica quotidiana (PMCF – Post-Market Clinical Follow-Up).
Parametri Tecnici e Metodologia
- Campione: 50 soggetti adulti (età 32-76 anni) con sintomatologia correlata a CLGI.
- Protocolli Sequenziali: Applicazione di ACT (modulazione infiammatoria), CO (ottimizzazione della microcircolazione e perfusione tessutale) e MO (bilancio metabolico cellulare e sistemico).
- Endpoint Primario: Variazione dell’intensità del dolore misurata tramite Visual Analog Scale (VAS) al termine del trattamento (T1) e al follow-up a 4-8 settimane (T2).
Risultati Evidenziati
L’analisi statistica ha mostrato una riduzione significativa del dolore e un miglioramento dei domini sintomatici secondari:
- Riduzione del Dolore: Il punteggio medio VAS è passato da 6.77 ± 0.94 (baseline) a 4.2 ± 1.0 a fine trattamento (t(49)=21.37, p<0.001, Cohen’s d=3.02).
- Tasso di Risposta: Il 78% dei partecipanti è stato classificato come “responder”, ottenendo una riduzione della VAS ≥ 30%.
- Durabilità: I benefici clinici sono stati mantenuti al follow-up (T2), con una VAS media di 4.4 ±1.2.
- Sicurezza: Durante lo studio non sono stati segnalati eventi avversi, confermando l’elevato profilo di sicurezza del dispositivo BENE mod. 110.

Implicazioni Cliniche: Dalla Soppressione dei Sintomi al Ripristino dell’Omeostasi
L’efficacia osservata non deve essere interpretata come un semplice effetto analgesico sintomatico, bensì come l’espressione clinica di una modulazione dei meccanismi di regolazione adattativa.
- ACT: Interviene sulla risposta infiammatoria subclinica.
- CO: Supporta l’apporto di ossigeno e nutrienti ottimizzando la dinamica microcircolatoria.
- MO: Contribuisce al ripristino del bilancio funzionale metabolico.
Questo modello sequenziale riflette un approccio integrativo volto a ribilanciare i processi regolatori fondamentali piuttosto che sopprimere isolatamente il sintomo. I dati confermano che il protocollo è ben tollerato e produce risultati visibili progressivamente, migliorando significativamente la qualità della vita percepita dai pazienti.
Conclusioni
I risultati di questo studio PMCF supportano la performance clinica dei protocolli REAC ACT, CO e MO nel trattamento delle condizioni associate a infiammazione cronica di basso grado. La durabilità degli effetti e l’assenza di effetti collaterali rendono questa tecnologia uno strumento innovativo per la medicina rigenerativa e riparativa.
