Analisi scientifica dello studio Lombardi et al. (2025) sull’efficacia dei protocolli REAC NPO e NMO per il recupero funzionale precoce post-ictus.

La gestione della fase acuta e post-acuta dell’ictus cerebrale rappresenta una delle sfide più complesse della medicina riabilitativa contemporanea. L’obiettivo primario non è soltanto la sopravvivenza del paziente, ma l’ottimizzazione del recupero funzionale e la minimizzazione degli esiti disabilitanti. In questo scenario, le tecnologie di neuromodulazione non invasiva stanno emergendo come strumenti integrativi di grande rilievo. La tecnologia REAC (Radio Electric Asymmetric Conveyer) si inserisce in questo contesto offrendo un approccio focalizzato sull’ottimizzazione dell’attività bioelettrica endogena.
L’articolo pubblicato su Cureus (PMID: 40917913) esamina l’efficacia della modulazione neurobiologica REAC, nello specifico attraverso i protocolli di Ottimizzazione Neuro Posturale (NPO) e Ottimizzazione Neuro Muscolare (NMO), nel recupero precoce post-ictus.
Lo studio evidenzia come l’applicazione dei protocolli terapeutici basati su Tecnologia REAC® possa influenzare positivamente i pattern neurofisiologici alterati dall’evento ischemico o emorragico. I punti salienti includono:
L’integrazione dei dispositivi medici ASMED® Srl (come la serie BENE Mod 110) nella pratica clinica consente al medico di attuare i protocolli NPO e NMO in modo standardizzato e ripetibile. A differenza di altre tecniche, la Tecnologia REAC® è caratterizzata da un profilo di sicurezza elevato e da una natura non invasiva, risultando ben tollerata anche da pazienti in condizioni di fragilità.
Le evidenze scientifiche fornite dallo studio Lombardi et al. supportano il ruolo della tecnologia REAC come supporto all’avanguardia nella gestione del paziente post-ictus. Tuttavia, l’efficacia del trattamento può variare in base alla gravità del danno neurologico e alla tempestività dell’intervento.
Nota: Le informazioni contenute in questo articolo sono destinate esclusivamente a operatori sanitari. Per l’applicazione dei protocolli descritti, è necessaria la valutazione di un medico specialista che determini l’appropriatezza del trattamento in base al quadro clinico del singolo paziente.